Beni Culturali Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Roma

Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio

Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio

28 ottobre, 2015 - 15 febbraio 2016 - mostra e ciclo di conferenze

locandina conferenza Preti 8 febbraio 2016

Lunedì 8 febbraio 2016, ore 17.00
Incontri con Mattia Preti
Ciclo di conferenze a cura di
Giorgio Leone e Alessandro Cosma

Alessandro Cosma
Mattia Preti in Sant’Andrea della Valle. Questioni di programma e di iconografia

Carlo Giantomassi - Donatella Zari
Mattia Preti in Sant’Andrea della Valle. Note sulla tecnica pittorica

Introduce
Flaminia Gennari Santori

Nell'ambito del programma di eventi celebrativi promosso dal Comitato per il IV centenario della nascita di Mattia Preti, presieduto da Vittorio Sgarbi, e all’interno delle manifestazioni romane legate al Giubileo straordinario coordinate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini ospita per la prima volta a Roma una mostra dedicata alla figura e all’opera del celebre pittore calabrese, uno dei maggiori esponenti dell’arte italiana del Seicento.

Ideata da Vittorio Sgarbi e Giorgio Leone, attuale direttore della Galleria Corsini e curatore dell'esposizione, la mostra è organizzata dal Segretariato Regionale Mibact per la Calabria, diretto da Salvatore Patamia, e dal Segretariato Regionale Mibact per il Lazio, diretto da Daniela Porro, con il finanziamento della Regione Calabria, e sarà aperta dal 28 ottobre 2015 al 15 febbraio  2016.

L'intento è quello di approfondire un aspetto ancora poco chiarito della vicenda artistica del pittore: la sua formazione nella Roma papale dopo la morte di Caravaggio.

Tra le opere esposte, grazie ai generosi prestiti, sono presenti alcuni interessanti inediti e veri capolavori della produzione giovanile dell’artista, divisa tra committenze private e prime affermazioni pubbliche: il Soldato del Museo Civico di Rende, il Sinite Parvulos e il Tributo della moneta di Brera, per la prima volta messi a confronto con il Tributo della Galleria Corsini, la Negazione di Pietro di Carcassonne, la Fuga da Troia di Palazzo Barberini, il Salomone sacrifica agli idoli e la Morte di Catone di collezione privata, ma anche il Miracolo di San Pantaleo, probabilmente la sua prima committenza
pubblica romana.

In occasione della mostra  le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma presentano un ciclo di conferenze di autorevoli storici dell’arte, esperti di Mattia Preti, che permetteranno di approfondire le vita, le opere e l’arte del celebre pittore calabrese, nonché la sua singolare tecnica esecutiva.
Gli incontri si terranno presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini a partire dal 18 dicembre 2015 e proseguiranno anche dopo la chiusura della mostra seguendo il “restauro aperto” dello stendardo giubilare dell’abbazia di San Martino al Cimino che avrà luogo nello stesso museo.

L’8 febbraio 2016, Alessandro Cosma, Carlo Giantomassi e Donatella Zari terranno una conferenza dedicata ai tre monumentali affreschi realizzati da Mattia Preti nell’abside della chiesa dei Teatini di Sant’Andrea della Valle. Si tratta del primo ciclo pubblico commissionato a Preti nella città papale, in cui il pittore dovette confrontarsi direttamente con gli affreschi di Domenichino e di Lanfranco eseguiti alcuni anni prima nella cupola e nella volta dell’abside. I tre grandi affreschi del Cavaliere Calabrese, dedicati al martirio di Sant’Andrea, vennero inaugurati l’8 aprile 1651 «con molto applause universale», sebbene non mancarono anche alcune critiche all’artista motivate dal difficile confronto con i grandi maestri che lo avevano preceduto e che, secondo le fonti, costrinsero addirittura Mattia a intervenie nuovamente per modifcarli.
Alessandro Cosma affronterà quindi la genesi e la storia degli affreschi di Mattia Prei sulle pareti dell’abside e ne approfondirà il programma icongrafico analizzando le singole scene e la complessa relazione che le lega a quelle dipinte da Domenichino circa trent’anni prima sulla volta.
Carlo Giantomassi e Donatella Zari, che tra il 1993 e il 1995 hanno condotto il restaro dell’intera abside di Sant’Andrea della Valle, presenteranno invece i risultati emersi durante il cantiere, analizzando la particolare tecnica usata da Mattia Preti per affrontare per la prima volta una grande composizione ad affresco e la sua rapida maturazione nel corso del lavoro.

Alessandro Cosma, storico dell’arte, lavora per le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma ed insegna Iconografia e Iconologia presso la Sapienza, Università di Roma. Curatore del progetto Imago Augustini, il corpus dell’iconografia di sant’Agostino dal V al XVIII, è docente presso presso il
Master Augustinian Studies and Spirituality dell’Institutum Patristicum Augustinianum. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e pubblicato numerosi contributi dedicati all’arte dal Trecento al Seicento. Ha collaborato all’organizazione della mostra su Mattia Preti attualmente in corso presso le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma e dedicato vari studi al pittore calabrese.

Carlo Giantomassi e Donatella Zari, hanno eseguito restauri per Soprintendenze e Musei in gran parte d’Italia e per Enti Internazionali (ICCROM, UNESCO, UNDP) o Organizzazioni no–profit.
Tra i loro numerosi e prestigiosi interventi si ricordano quelli sugli affreschi di Cavallini a Roma, di Giotto ad Assisi e Padova, di Beato Angelico in Vaticano, di Mantegna a Padova e di Annibale Carracci a Palazzo Farnese a Roma, oltre a numerose missioni estere (Etiopia, Thailandia, Myanmar,
Tibet, India, Cina, Turchia, Colombia, Libano, Kosovo, Macedonia, Serbia, Egitto, Algeria, Iraq, Afghanistan e Sudan) dove svolgono anche attività didattica per restauratori locali attraverso corsi teorici e cantieri scuola. Collaborano inoltre con varie facoltà universitarie italiane ed estere attraverso seminari e conferenze. Hanno pubblicato numerosi contributi sulla tecnica pittorica e sul restauro, e ottenuto premi e riconoscimenti per la loro attività, tra cui un dottorato honoris causa dell’Università di Friburgo (CH) nel 2015 per l’impegno lavorativo e didattico in zone di conflitto come Kosovo, Afghanistan e Iraq, con maestranze locali anche di etnie contrapposte.

Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio
28 ottobre 2015 – 15 febbraio 2016
Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini
Via della Lungara 10 – 00165 Roma

a cura di Giorgio Leone

Comitato di studio
Maria Grazia Bernardini, Luca Calenne, Giovanna Capitelli, Francesca Cappelletti,
Riccardo Lattuada, Giorgio Leone, Raffaella Morselli, Gianni Papi, Daniela Porro,
Keith Sciberras, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati, Giuseppe Valentino, Rossella Vodret

Documenti da scaricare

Mibac Minerva Europe Museo & Web




Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Via del Collegio Romano, 27 
00186 Roma, Italia
tel. 39 06 67231
www.beniculturali.it

© Tutti i diritti riservati







 















Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma Galleria Corsini

Via della Lungara 10  
00152 Roma, Italia 
tel. +39 06 68802323
mail: gan-aar@beniculturali.it

  Seguiteci su: Facebook


 

  Valid XHTML 1.0 Strict CSS Valido!

Copyright 2012 Ministero per I beni e le attività culturali - 2012 SSPSAE-RM - Disclaimer

pagina creata il 04/10/2005, ultima modifica 26/11/2010