Gentileschi - Madonna col Bambino
| | Orazio Gentileschi (Pisa 1563 - Londra 1639) Madonna col Bambino Olio su tela, cm 113 x 91 Inv. 107 ante 1610 Provenienza: Fondo Corsini (1883) Il dipinto, citato nell'inventario del 1730, risale al nucleo di opere di proprietà del cardinale Lorenzo Corsini prima dell'elezione al soglio pontificio con il nome di Clemente XII. Nell'inventario successivo (1750) è segnalato come opera di Caravaggio e ancora con questa attribuzione è inserito nella quadreria ottocentesca del principe Bartolomeo Corsini. È stato Roberto Longhi il primo ad avanzare il nome di Orazio Gentileschi quale autore dell'opera, nota anche come Madonna dello svezzamento. Essa rappresenta un episodio molto intimo: il bambino cerca il seno della madre e questa ne accarezza teneramente una gamba, riconducendo la scena sacra in un contesto di vita quotidiana. Tra i due protagonisti si instaura un dialogo silenzioso fatto di sguardi intensi e di gesti lenti. Il volto della Madonna e la gamma cromatica, modulata sul contrasto tra le tinte fredde (blu lapislazzulo) della veste della Vergine e le tinte calde (giallo, bianco rosato) della veste del bambino e degli incarnati, rivelano caratteri tipici dell'artista pisano. La dolcezza della pennellata, così come il linearismo di matrice toscana, portano a datare la tela entro il 1610, nell'ambito del soggiorno romano del pittore. L'adesione al caravaggismo è evidente nella rappresentazione naturalistica e domestica della scena. |