 | Fra' Bartolomeo (Firenze 1472 - 1517) Sacra Famiglia con San Giovannino Olio su tavola 1516 Inv. 116 Provenienza: Fondo Corsini (1883)
La tavola datata 1516 e firmata sulla sinistra F[ra] B[artolomeus] or[din]is pr[edicat]o[ru]m, rappresenta un tema assai diffuso nell’ambito della scuola toscana cinquecentesca, derivato dalla tradizione apocrifa dei vangeli, nella quale si racconta dell’incontro tra Gesù e il Battista già in tenera età. Il carattere simbolico del soggetto viene ulteriormente arricchito, nella sua trascrizione artistica, da rimandi allusivi alla vicenda evangelica cristologica; si devono leggere in tal senso gli episodi sullo sfondo oggi appena visibili entro il più ampio panorama collinare: sulla sinistra, nei pressi della capanna fuori dalla città turrita (Betlemme), si scorgono le figure di Maria e Giuseppe che cercano riparo (destra) e poi nella scena accanto dove gli stessi personaggi sono ripresentati nell’episodio della Natività. Sul lato opposto della tavola, in un piano intermedio e dunque cronologicamente successivo, viene rappresentata l’apparizione dell’angelo che indica al Battista (riconoscibile per i suoi attributi futuri, l’abito di pelli di cammello, la croce di canne e l’aureola) il “luogo dell’incontro” con la Sacra Famiglia che ha luogo sul proscenio. Proprio qui, secondo uno schema piramidale ampiamente adottato nel Rinascimento, a partire dalle celebri composizioni leonardesche e raffaellesche, si dispongono i quattro personaggi protagonisti della scena: al vertice san Giuseppe, accanto di profilo la Vergine, e in basso l’abbraccio tra il Cristo e il san Giovannino il quale porta già i simboli (la croce, la ciotola) del futuro incontro sulle rive del Giordano. Registrato nella collezione Corsini negli inventari del 1784 e del 1845, viene poi ceduto insieme al resto della collezione dei principi allo stato Italiano (1883). |