Beato Angelico - Trittico del Giudizio Universale
| Beato Angelico (Fra' Giovanni da Fiesole) (Vicchio del Mugello 1400 ca – Roma 1455) Giudizio Universale, Pentecoste e Predica di San Pietro, Ascensione di Cristo 1447-48 ca Tempera su tavola, cm 55 x 38,5 (centrale), cm 55 x 18,5 (laterali) Provenienza: Fondo Corsini (1883) Le tre tavole del trittico entrarono a far parte della collezione Corsini in momenti diversi e solo all’inizio del XX secolo furono riunite insieme, evidentemente in ossequio al riconoscimento della loro unità iconografica e stilistica, oltre che autografica. La tavola centrale raffigura il Giudizio Universale, tema più volte affrontato dall’Angelico. L’iconografia del dipinto non si discosta complessivamente da quella degli altri Giudizi dell’Angelico, sebbene sussistano significative differenze nella scelta e nella disposizione delle figure. Insieme al coro degli angeli, siedono intorno al Cristo giudice i principi degli apostoli, San Pietro, a destra, e San Paolo, a sinistra della mandorla, affiancati a loro volta da due apostoli: Giovanni, identificato dalla piccola iscrizione dorata sulla manica, e Andrea, seduto con il consueto mantello verde accanto al fratello. Nei registri superiori sono inseriti i fondatori degli ordini monastici – Agostino e Benedetto, Domenico e Francesco – e due rappresentanti della chiesa militante: il diacono e protomartire Stefano (o Lorenzo) e, alla sinistra del Cristo, un santo Papa, identificato talvolta come Sisto II e come cripto-ritratto di Eugenio IV. A cerniera tra la “chiesa celeste” e il gruppo sottostante dei risorti, si dispongono tre figure angeliche, anch’esse gerarchicamente distinte: quella al centro, dalle ali dorate, porta la croce, mentre dei due che l’affiancano, pressoché trasparenti, l’uno esibisce i simboli della passione e l’altro suona la tromba del giudizio. In basso, separati dagli avelli scoperchiati nella vale di Josaphat, stanno i due gruppi dei beati e dei dannati, nettamente contrapposti non solo nell’azione ma anche nell’uso del colore, luminoso e vivace per gli eletti, cupi e monotoni per i reprobi. |